Scrive Elena tra i commenti: “Sono daccordo con i commenti che ho letto. Il futuro prossimo del turismo si svolgera` on line. Proprio per questo dopo un solo anno di gestione alberghiera sto creando un nuovo sito per proporre on line le strutture di un certo livello che ho trovato, compreso quella di famiglia, in cui credo, e certamente credo nel modo nuovo di proporsi e comunicare e anche dall`altro lato, visitare e comperare.Conto di avere a Rimini un`ulteriore conferma in questo senso, certamente mi aspetto di ascoltare e imparare qualcosa di nuovo e di trovare lo spunto, l`illuminazione , per proporre il mio futuro lavoro al meglio.Buona fortuna a tutti!!”
Il business delle prenotazioni alberghiere online si è rivelato certamente quello più redditizio e necessario tra quelli offerti dalle Olta (online travel agencies). I portali specializzati, da Venere a Bookings, offrono un ottimo servizio già in ottica 2.0 perché puntano molto sui commenti degli utenti, sul modello del capostipite Trip Advisor… Priceline, proprio perché ha puntato molto sugli hotel, è una delle aziende del turismo online che sono uscite indenni dalla bolla di Internet… anzi, magari averci investito qualcosa! ( guarda l’andamento in borsa negli ultimi 2 anni). Poi sono nati i siti di comparazione come hotelscomparison.com o l’italiano comparior.com… che sono comodissimi. Insomma, voglio dire: il settore è ben presidiato e chi vuole “aprire un nuovo sito” deve pensare soprattutto- a mio avviso- a sincronizzarlo al meglio con questi portali. Per amore delle nuove tecnologie e delle possibilità che queste offrono non bisogna cadere nella tentazione di voler re-inventare la ruota. Ma certo, Elena, a Rimini troverai nuove idee e spunti. A presto!
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“temo che una buona parte del forum sarà dedicata a definire cosa sia il web 2.0.”
lo temo anch’io
vengo lo stesso ?
io vorrei che si parlasse di qual’è lo spazio per la promozione diretta delle strutture attraverso il proprio sito, al di fuori dei portali istituzionalizzati
insomma, il web non doveva abolire gli intermediari ?
Se fosse un mondo perfetto, forse sì. Ma l’elemento fiduciario è la base dell’e-commerce: si compra su ebay da uno sconosciuto solo perché c’è un terzo attore (ebay appunto) che garantisce la transazione. Ma soprattutto perché ebay sviluppa in modo maniacale il rating e i commenti su ogni singola transazione e li rende trasparenti. Quindi, poi, più che di ebay ci si fida degli altri 100 utenti che hanno acquistato dallo stesso seller.
Stessa cosa succede su wikipedia o su newsvine: nessuno mette in dubbio una definizione o una notizia se nel mondo web (posto che ci sia la massa critica che osserva…) è data per buona.
Quindi, se vuoi abolire gli intermediari, la soluzione web 2.0 è: costringi i clienti a parlar bene di te e organizza il tam tam.
Comunque vieni a Rimini, perché è un lavoro ben più difficile di quanto si pensi…