Turismo e web 2.0. Questo l’argomento di una delle sessioni del TTG FORUM “Tour the Future”, che avrò il piacere di moderare, a Rimini, durante TTG INCONTRI.
Un’occasione per discutere con due esperti (di cui a brevissimo vi posterò i profili) delle potenzialità della “nuova via al web” per il turismo, uno degli argomenti più trattati nella Rete e anche uno dei prodotti più venduti online.
In questo blog, fino al giorno del Forum, cioè sabato 13 ottobre, raccoglieremo le idee, le proposte e le domande “del pubblico”. Naturalmente tutti sono i benvenuti a partecipare!
A presto,
mt
Il futuro arriva passa presto e se ne va…
Mr. Welch con la sua rubrica sul mondo ebbe a scrivere a suo tempo “Change before you have to” ovvero “cambia per non essere costretto a cambiare” ma questo monito mi sa non sia molto di moda fra gli addetti del nostro turismo.
Infatti oltre a mostrare scarso interesse e/o cultura gli addetti ai lavori sono spesso poco curiosi e non guardano cosa avviene, o per meglio scrivere, cos’è già avvenuto in ambito IT nei paesi anglosassoni e/o comunque nel resto del mondo. Gli italiani sono poco restii ad acculturarsi in ambito IT e presso le fiere all’estero ne troviamo sempre pochi…
Chi vince? Vince comunque il turista. Una volta passava di agenzia in agenzia nella stessa via ora invece compara i prezzi e le possibili vacanze fra un sito web e l’altro comodamente da casa e/o nelle pause della sua attività quotidiana.
Il click sta superando il brick ovvero il mouse del turista sui siti delle agenzie online son sempre più numerosi rispetto ai turisti che oggi visitano le agenzie su strada. Possiamo concordare quindi sull’affermazione “Web 2.0 non significa che Internet è cambiato significa che noi abbiamo imparato ad usarlo”?
alex k.
mmm.. no, io dico che qualcosa è cambiato. Solo adesso ci sono strumenti tecnici che rendono possibile “creare” il personal web.
Ricordo che la prima volta che ho sentito parlare di Internet era come di “una rete dove ti puoi collegare e trovi ad esempio tutti i libri, e dove ognuno può dire la sua senza censure e parlare con tutto il mondo gratis”. Era il 1993. L’ideale di cosa sarebbe stato bello trovare in rete c’era già, la realtà poi era diversa: connessioni lentissime, i portali controllati dalle stesse aziende che gestiscono la telefonia o l’informazione, e di interattività praticamente zero.
Ci sono voluti 15 anni per avere davvero tutti i libri del mondo in Google, i blog e Skype.
Far funzionare bene dei servizi semplici sul web è stata probabilmente la sfida più difficile di tutte. E per me “web 2.0″ è un’etichetta che indica semplicemente i siti che funzionano bene e sono semplici, proprio quelli che funzionano senza bisogno di dover “imparare ad usarli”….
Sono daccordo con i commenti che ho letto. Il futuro prossimo del turismo si svolgera` on line. Proprio per questo dopo un solo anno di gestione alberghiera sto creando un nuovo sito per proporre on line le strutture di un certo livello che ho trovato, compreso quella di famiglia, in cui credo, e certamente credo nel modo nuovo di proporsi e comunicare e anche dall`altro lato, visitare e comperare.
Conto di avere a Rimini un`ulteriore conferma in questo senso, certamente mi aspetto di ascoltare e imparare qualcosa di nuovo e di trovare lo spunto, l`illuminazione , per proporre il mio futuro lavoro al meglio.
Buona fortuna a tutti!!